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Psicologia e Scuola

Psicologia e Scuola (13)

Contributi, risorse, spunti di riflessione per insegnanti, genitori e professionisti.

A cura della dott.ssa Letizia Moretti

Il rapporto tra DSA ed emozioni è tanto affascinante quanto ambiguo e la questione della relazione tra i due ambiti è ancora aperta: una causalità multipla, o circolare sfugge ad una descrizione rigorosa a causa della grande quantità di variabili che si intrecciano, ma resta empiricamente dimostrato che questa comorbilità attiva spesso reazioni psicologiche che possono ulteriormente accentuare il disturbo stesso, interferire con il trattamento educativo, ostacolare la qualità degli interventi e rappresentare un fattore di rischio psicopatologico.

di Tania Nicolucci

Dopo tanto impegno per sostenere al meglio l’esame di maturità, le energie sono ben poche, ma a voi neo-diplomati è richiesto un ultimo sforzo!

Pensate che il peggio è andato ma c'è ancora una decisone importante da prendere; cosa fare a settembre? Scegliere una carriera universitaria? Andare a lavorare?

"L'importante non è quello che trovi alla fine di una corsa, l’importante è quello che provi mentre corri" (Giorgio Faletti, Notte prima degli esami, 2006).

Ogni anno la solita storia: carico la macchina per andare in vacanza e, accanto alla valigia, la borsa per la spiaggia, la bici pieghevole e altre innumerevoli cianfrusaglie inutili c’è un piccolo spazio per lo zaino con dentro il computer, alcuni manuali di test diagnostici che mi riprometto di studiare da tempo, agenda e blocco appunti per eventuali progetti da sviluppare nell’inverno successivo … ovviamente, alla fine della vacanza lo zaino viene ricaricato in macchina esattamente come ci è arrivato: non è stato aperto neanche per sbaglio e tutto, là dentro, è rimasto identico a prima. La cosa incredibile è che questo “rituale” si ripete da circa 36 anni, da quando cioè ho iniziato la prima elementare.

TutorGiulia sai come è strutturato l’esame e le varie prove dell’esame?

Giulia: “Beh si più o meno..c’è il tema, la prova di matematica, le prove di lingua, le Invalsi e poi l’orale..

Tutor: “Bene! E nello specifico? Sai quali potrebbero essere le tracce del tema? Gli argomenti del compito di matematica? Cosa ti verrà chiesto nelle prove di Lingua? E all’orale?

Giulia: “Non proprio…

Bene, se anche tuo figlio come Giulia non ha chiara la struttura dell’esame di III media, ecco di seguito 5 consigli utili che lo faranno sentire più preparato nell’affrontare questo importante traguardo!

di Antonietta Albano

L’esame di terza media è dietro l’angolo: le prove scritte sono 3 (italiano, matematica, lingua straniera) più prova invalsi e colloquio orale. Ancora qualche verifica e un’ultima interrogazione per aggiustare quel voto che non ti piace, poi al via con la preparazione della tesina per l’ultima prova.

Nicoletta ha 8 anni. La mamma contatta l’associazione per una valutazione di sospetto ADHD,  ha appena preso la pagella, non è male ma le maestre hanno avuto qualcosa da ridire sul comportamento della bambina: è sempre distratta, non rispetta le regole, giocherella continuamente con le matite, si muove sulla sedia, si alza senza permesso, è disordinata, il suo astuccio sembra un campo minato e i suoi quaderni sono pieni di orecchie. I genitori cercano su internet e si accorgono che le frasi utilizzate dalla maestra sono proprio le stesse che hanno trovato sui siti che parlano di ADHD. Inizia la classica procedura di valutazione: anamnesi, questionari per genitori e insegnanti, vari test alla bambina…si decide di iniziare una parent training, tutto secondo copione.

di Martina Agostini

Gennaio: il mese in cui tutto ricomincia, gli alunni tornano a scuola per affrontare l’ultima parte dell’anno scolastico; tuttavia, per alcuni non è solamente il mese della ripresa, è anche il mese delle scelte. Ebbene si, poiché entro il 6 Febbraio, i ragazzi di terza media dovranno iscriversi alla scuola superiore. Alcuni avranno già le idee molto chiare, altri no; dubbi, perplessità, paura di fare la scelta sbagliata: ecco qui 5 passi per scegliere la scuola più adatta per i vostri figli, cari genitori!

…Alla fine dell’estate, quando l’esame era vicino, dopo aver osservato scettica come io cercavo le parole che non conoscevo sul vocabolario, nello stesso ordine secondo cui le trovavo disposte nella frase da tradurre, e mi appuntavo i significati principali, e solo allora mi sforzavo di capire il senso, disse cautamente: “T’ha detto la professoressa di fare così?”. La professoressa non diceva niente, assegnava solo gli esercizi. Ero io che mi regolavo in quel modo. Tacque un po’, quindi mi consigliò: “Leggiti prima la frase in latino, poi vai a vedere dov’è il verbo. A seconda della persona del verbo capisci qual è il soggetto. Una volta che hai il soggetto ti cerchi il complemento oggetto se il verbo è transitivo, o se no gli altri complementi. Prova così”. Provai. Tradurre all’improvviso mi sembrò facile. A settembre andai all’esame, feci lo scritto senza nemmeno un errore e seppi rispondere a tutte le domande.
(da “L’amica geniale” di Elena Ferrante)

È dunque solo questione di metodo?

PSICOLOGI IN CERCA DI NUOVI MERCATI
Ieri si è conclusa la 5° edizione del master DSA e Quadri Clinici correlati e, come sempre avviene alla fine di un bel percorso formativo, si è fatto un bilancio di quello che è stato e, soprattutto, di quello che potrebbe essere: in questi mesi di formazione sono emerse una serie di criticità sul ruolo dello psicologo ma, cosa fondamentale, ci sono state idee e proposte per esplorare nuove nicchie di mercato e strade alternative per raggiungerle.

Nel 2010, esattamente 4 mesi prima l’approvazione della legge 170, su “Il sole 24 ore” compariva questo articolo:

Cari insegnanti,
non vogliamo ripeterci e darvi consigli su come affrontare il nuovo anno scolastico, trovate già tanti preziosi suggerimenti disponibili nei siti internet che si occupano di scuola; vi vogliamo regalare invece uno spunto di lavoro da integrare alla vostra programmazione, un percorso fatto di attività pratiche divise in moduli,

Cari studenti,

non fidatevi di chi, adulto, vi dice che il periodo della vita che state vivendo è il migliore: niente responsabilità, niente preoccupazioni, solo sogni, serenità e spensieratezza. Forse chi parla così ha dimenticato le ansie e le paure che lo hanno angustiato più o meno ogni anno, da fine agosto fino all’inizio della scuola per poi proseguire, con diversi gradi di intensità, per tutto il percorso scolastico.

Non solo sportello d'ascolto psicologico

"Oggi dovevo tornare in classe dopo la malattia, ma io non ce la facevo a rientrare. Avevo paura di urlare al mondo i miei timori e così ho deciso di farla finita", queste le parole di una dodicenne che ha tentato il suicidio pur di non tornare a scuola, gesto che per fortuna non è riuscito grazie ad una tapparella che ha frenato la discesa, salvandola.

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