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Alessandra Schiavi

Alessandra Schiavi

Psicologa psicoterapeuta, con l'Associazione “Psicologia Insieme” onlus, svolgo attività di informazione e promozione del benessere psicologico con servizi di orientamento psicologico e progetti nelle scuole. Socio dello Studio Associato Centro Studi e Terapia Psicologia Insieme con attività di consulenza e psicoterapia con problematiche legate all’ansia, all’autostima, alla depressione, alle relazioni, alle nuove dipendenze ed alla genitorialità, formazione agli operatori.

Laboratorio esperienziale

Tutta la nostra esistenza è intrisa e arricchita da infinite sfumature di colori. Quando mangiamo, quando giochiamo, quando viaggiamo e perfino quando sogniamo la realtà ci si presenta colorata. Ma cosa trasmettono a ciascuno di noi questi colori? Che cosa ci ricordano? Lìesperieza del colore e la simbologia ad essa correlata è qualcosa di soggettivo e che rimanda alla cultura di appartenenza.

Il progetto "Colori in libertà" (liberamente ispirato al libro di Chiara Gamberale "Tutti i colodi della Vita", Feltrinelli, 2018) ha lo scopo di guidare i bambini alla scoperta del mondo dei colori e delle sensazioni estremamente soggettive che essi trasmettono loro.

 

Dr.ssa Alessandra Schiavi

Giovedì 7 marzo "Psicologia Insieme" parteciperà all'evento organizzato da Amnesty International Gruppo 296 "La vittima ignorata, dal reato di femminicidio ai bambini invisibili orfani di crimini domestici.

La scuola è un contesto privilegiato per la prevenzione perché ha la potenzialità di coinvolgere tutti i possibili fruitori di un buon intervento di contrasto alle dipendenze

La scuola è un contesto privilegiato per la prevenzione perché ha la potenzialità di coinvolgere tutti i possibili fruitori di un buon intervento di contrasto alle dipendenze

La larga diffusione nella nostra società dell'utilizzo delle tecnologie in ogni ambito della nostra vita e la peculiarità di questi strumenti che portano ad una nuova concezione della realtà che non può prescindere dalla virtualità, porta i professionisti a dover acquisire strumenti specifici d'intervento.

Qualche giorno fa c'è stato l'evento "Adolescenti tra videogames e social" organizzato dall'Associazione genitori della scuola media Vidoletti di Varese e dagli ideatori del progetto "Social Gang". L'incontro è stato molto interessante soprattutto perché ad accompagnare i presenti in questo viaggio nel controverso mondo virtuale sono stati due ragazzi di 16 e 14 anni. Paolo e Michele (i nomi sono di fantasia) sono stati estremamente efficaci nello sviscerare le diverse preoccupazioni degli adulti fornendo considerazioni lucide e consapevoli sui paventati pericoli legati a questa fetta di mondo per molti poco conosciuta.

di Alessandra Schiavi

I fatti di cronaca, a volte, hanno una singolare coincidenza con il calendario. Prendete la Giornata nazionale contro il bullismo, celebrata per la prima il 7 febbraio. E' certamente la conseguenza di un impegno che deve essere allargato a tutti i livelli sociali. Il bullismo è una realtà triste, a volte con risvolti drammatici, che si manifesta in varie forme e che deve essere contrastato attraverso una responsabilità educativa che chiami in causa tutti coloro che hanno un ruolo nella vita dei bambini e dei ragazzi.

di Alessandra Schiavi

In questi giorni ho rivisto "La storia infinita", film del 1984 diretto da Wolfgang Petersen, tratto dal libro di Michael Ende. All'inizio del suo viaggio per salvare il mondo di Fantàsia, il protagonista Atreyu deve attraversare le "Paludi della Tristezza". Il suo cavallo viene sopraffatto dall'emozione, non riesce più a muoversi e viene inghiottito dalle acque malgrado i disperati sforzi del suo affezionato padrone. Atreyu è disperato per la perdita, ma non si arrende e riesce ad attraversare la palude malgrado la pesantezza della tristezza, ed il suo viaggio prosegue.

Quale metafora migliore per rappresentare l'importanza di vivere le emozioni, senza lasciarsi immobilizzare dalla loro potenza...

di Alessandra Schiavi

Caro Babbo Natale, quest'anno vorrei...

Cominciano così le letterine che i nostri bambini scrivono a Babbo Natale, ma poi come proseguono?

Spesso ci capita di leggere lettere che sembrano più liste della spesa che tenere richieste di poter vedere finalmente realizzato un desiderio per merito di bontà. Lunghi elenchi ricavati da studi attenti di cataloghi dei negozi di giocattoli, se non addirittura richieste di giochi che già si hanno, ma magari non griffati col cartone animato del momento.

di Alessandra Schiavi

Alzi la mano un genitore che non vorrebbe vedere il proprio figlio sempre felice. Penso che se ponessi questa domanda in una platea di mille e mille genitori non vedrei un solo dito sollevato.

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