Area Riservata

Letizia Moretti

Letizia Moretti

Psicologa, specializzata in psicologia scolastica e DSA. Svolgo attività di consulenza privata e riabilitazione per ragazzi con DSA e lavoro come psicologa scolastica nell’ambito di progetti di istituto rivolti sia alle insegnanti che agli alunni. Sono responsabile dell’Area Scuola dell’Associazione Psicologia Insieme Onlus. Faccio parte del Gruppo di Lavoro in Psicologia Scolastica dell’Ordine degli Psicologi del Lazio.

INTRODUZIONE:
In classe ogni alunno ha un Bisogno Educativo Speciale: cosa fare e quali strumenti utilizzare per realizzare una didattica inclusiva.

OBIETTIVI DEL CORSO: la proposta formativa si caratterizza per il taglio pratico-esperienziale e per l’immediata applicabilità in aula delle tecniche e degli strumenti appresi. Durante gli incontri si forniranno infatti degli spunti operativi per realizzare, nella pratica quotidiana, una didattica inclusiva nel rispetto delle differenze individuali tra gli alunni.

METODOLOGIA:
 Lavori pratici organizzati in piccoli gruppi di lavoro;
 lezione frontale;
 metodi attivi;
 consulenza on line e supervisione delle proposte didattiche da realizzare in classe con gli alunni;
 project work.

ORGANIZZAZIONE:
30 ORE DI CORSO SUDDIVISE IN TRE FINE SETTIMANA

PROGRAMMA E ARTICOLAZIONE DEL CORSO:
1° WE 7-8 marzo 2015:
 inquadramento teorico generale, normativa di riferimento DSA/BES, linee guida e approfondimenti teorici;
 la costruzione di un ambiente di apprendimento inclusivo: la didattica personalizzata e individualizzata;
 l’Apprendimento Cooperativo come risposta efficace alla diversità e ai BES;
2° WE 11-12 aprile 2015:
 tecniche di A.C., indicazioni operative e modelli di riferimento per la progettazione di attività cooperative;
 proposte pratiche e sperimentazione di attività cooperative da realizzare in classe per promuovere l’inclusione;
 scelta degli obiettivi e progettazione delle attività;
3° WE 8-9 maggio 2015:
 progettazione e sperimentazione in aula, condivisione e monitoraggio, supervisione.

Per tutto l'Anno Scolastico 2015/2016 l'Associazione Psicologia Insieme ha collaborato con l'Istituto Comprensivo Roberto Marchini di Caprarola (VT) realizzando il corso di formazione destinato agli insegnanti della Scuola dell'Infanzia, Primaria e Secondaria di primo grado dal titolo "La gestione dei conflitti e dei problemi relazionali della classe: strategie di analisi ed intervento per prevenire fenomeni di bullismo"

I Disturbi Specifici dell’Apprendimento e le difficoltà scolastiche in genere, possono incidere sul rendimento nelle singole discipline provocando spesso  problemi relazionali, di motivazione allo studio e di autoefficacia. 

I Disturbi Specifici dell’Apprendimento e le difficoltà scolastiche in genere, possono manifestarsi con diversi gradi di severità, incidendo sul rendimento nelle singole discipline scolastiche e provocando spesso  problemi relazionali, di motivazione allo studio e di autoefficacia.

In questo master verrano trattati alcuni dei principali interventi da realizzare a scuola e non solo, aventi come filo conduttore l'educazione delle competenze socioemotive

In questo articolo vengono descritti i diversi elementi che compongono un efficace trattamento dei disturbi specifici di apprendimento.

di Letizia Moretti

Questo articolo spiega quale puo' essere l'importanza della sperimentazione e acquisizione di nuove metodologie e tecniche d'insegnamento alla luce dei cambiamenti richiesti dalla società attuale.

di Letizia Moretti

Domenica, 15 Giugno 2014 10:05

Stare bene a scuola

Potenziare le abilità scolastiche per migliorare l'autostima

di Letizia Moretti

Martedì, 24 Febbraio 2015 10:29

Ragazzino con problemi di rendimento scolastico

Mio figlio frequenta la prima media e sin da subito sia gli insegnanti che noi genitori ci siamo accorti dello scarso rendimento scolastico (voti tra il 4 e il 5 soprattutto in italiano e matematica e soprattutto nelle verifiche scritte). Alle elementari non andava male. Per scrupolo lo abbiamo sottoposto ai test DSA ma non sono stati rilevati particolari problemi in quell'area. E' certamente un ragazzino chiuso, pochissime amicizie, ha poca stima di se e spesso si sente inadeguato. Spesso triste e preoccupato. Naturalmente vedere gli scarsi risultati a scuola, nonostante gli sforzi immani nello studio e nella preparazione (fa ripetizioni) lo rende ancora più debole e sfiduciato. Vorrei tanto aiutarlo perché vedo gli sforzi per ottenere di più ma purtroppo senza risultati soddisfacenti. In particolare nelle prove scritte, sebbene sia preparato sull'argomento, non riesce a rispondere a tutte le domande, arriva sempre per ultimo a consegnare e fa molti errori. Come se non sapesse. Può trattarsi di un blocco emotivo? Cosa posso fare per aiutarlo? Grazie (Daniela)

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