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Pubblicato in Psicologia per la famiglia

Sono quello che provo. L'importanza dell'educazione emotiva nei nostri bambini In evidenza

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17 Gen 17

di Alessandra Schiavi

In questi giorni ho rivisto "La storia infinita", film del 1984 diretto da Wolfgang Petersen, tratto dal libro di Michael Ende. All'inizio del suo viaggio per salvare il mondo di Fantàsia, il protagonista Atreyu deve attraversare le "Paludi della Tristezza". Il suo cavallo viene sopraffatto dall'emozione, non riesce più a muoversi e viene inghiottito dalle acque malgrado i disperati sforzi del suo affezionato padrone. Atreyu è disperato per la perdita, ma non si arrende e riesce ad attraversare la palude malgrado la pesantezza della tristezza, ed il suo viaggio prosegue.

Quale metafora migliore per rappresentare l'importanza di vivere le emozioni, senza lasciarsi immobilizzare dalla loro potenza...

Tutto questo ha a che fare con l'intelligenza emotiva: la capacità di percepire, riconoscere, gestire ed esprimere le emozioni in maniera congrua ed adeguata alle situazioni. Le emozioni sono innate, ma si apprende a conoscerle e gestirle in modo che arricchiscano la nostra vita e le nostre relazioni invece che limitarle.

Nei primissimi mesi di vita il genitore aiuta il bambino a regolare i propri stati emotivi accogliendoli e dando una risposta adeguata alla situazione. Un contenimento preziosissimo che permette al neonato di non essere sopraffatto dalla sensazione del momento. Man mano che cresce, il genitore nomina l'emozione che il bambino sta vivendo e lo aiuta a dare un nome al suo sentire. Le reazioni che accompagnano l'espressione delle loro emozioni insegnano ai bambini quale sia l'effetto che hanno sugli altri e conseguentemente il rapporto e la percezione che avranno rispeeto a sè. Questo è un aspetto importante dell'educazione emotiva che possiamo dare ai nostri figli.

Come vi comportate quando il vostro bambino si arrabbia? Che cosa fate quando lo vedete triste? Come rispondete quando vi interroga sulle vostre emozioni più "scomode"? Come reagite di fronte ad una sua esplosione di gioia? Una riflessione sulla gestione delle emozioni che avete in presenza dei vostri figli può dirci molto su cosa gli state insegnanto a questo proposito.

E' davvero importante insegnare ai bambini a gestire correttamente i propri sentimenti, a riconoscerli, accettarli e sentire che gli altri li accolgono senza giudicarli. Naturalmente è altrettanto importante aiutarli a comprendere le emozioni degli altri per sapersi muovere nel delicato mondo delle relazioni.

Quali sono i principali vantaggi di una buona educazione emotiva:

  • insegnare ai bambini a relazionarsi in maniera maggiormente equilibrata
  • essere arricchiti e non dominati dai propri sentimenti
  • evitare sensi di colpa
  • avere una maggiore consapevolezza di sè

Ci capita, invece, di incontrare bambini che non sono in grado di gestire le emozioni più forti, ne sono spaventati e non riescono a contestualizzare i propri sentimenti. Questo ha ripercussioni sia sulle risposte comportamentali che danno che sulla loro serenità ed autostima. Immaginiamo un bambino che non riuscendo a dar voce ad un proprio sentimento di rabbia risulta aggressivo con chiunque gli appaia più debole di lui.

Come genitori che cosa possiamo fare per insegnare ai nostri figli a vivere tutte le emozioni nel miglior modo possibile e renderli persone autentiche?

  • ascoltiamo le nostre emozioni e condividiamole coi bambini con sincerità; questo non significa farli diventare i nostri confidenti, ma li possiamo rassicurare che mamma e papà possono essere tristi o arrabbiati per qualcosa, ma che questi sentimenti non sono distruttivi e se ne può parlare
  • accogliere tutte le loro emozioni, non ci sono emozioni buone o cattive
  • aiutare i bambini a contestualizzare le proprie emozioni, a dar loro un senso, ad associarle a ciò che realmente le ha generate
  • canalizzare le energie delle emozioni in maniera costruttiva, per esempio la rabbia può aiutarci ad agire un cambiamento positivo in ciò che l'ha generata
  • comprendere le emozioni senza negarle, giudicare o modificare, piuttosto far riflettere i bambini sulle conseguenze di comportamenti inadeguati generati dall'emozione

Nei nostri progetti scolastici le emozioni e le relazioni sono sempre protagoniste, qualsiasi sia l'oggetto dell'intervento. Una buona comprensione delle emozioni e delle loro conseguenze su di sé e sugli altri è un presupposto fondamentale per una promozione del benessere psicologico.

Letto 5908 volte Aggiornato: Domenica, 19 Febbraio 2017 08:53

Blog a cura di:

Alessandra Schiavi

Psicologa psicoterapeuta, con l'Associazione “Psicologia Insieme” onlus, svolgo attività di informazione e promozione del benessere psicologico con servizi di orientamento psicologico e progetti nelle scuole. Socio dello Studio Associato Centro Studi e Terapia Psicologia Insieme con attività di consulenza e psicoterapia con problematiche legate all’ansia, all’autostima, alla depressione, alle relazioni, alle nuove dipendenze ed alla genitorialità, formazione agli operatori.

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