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Lunedì, 28 Marzo 2011 12:06

Bullo o criminale?

Scritto da Simona Ruffini
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Il Bullismo troppo spesso viene "liquidato" come un semplice "gioco da ragazzi". Se immaginiamo la figura del classico bullo viene in mente un compagno di scuola più grande che commette piccole prepotenze, che ruba la merenda, che prende in giro e che al massimo arriva a tirare un pugno.

di Simona Ruffini

 

In realtà se un fatto accade all'interno delle mura scolastiche, ciò non toglie che questo fatto possa configurarsi come un vero e proprio reato. Spesso infatti i bulli devono essere chiamati col loro nome: minori che delinquono. Questo è vero quando i fatti commessi sono furto, percosse, minacce, lesioni, danneggiamenti, se non proprio accoltellamenti e violenze.

E' fondamentale per i genitori e gli insegnanti comprendere questa differenza, poichè non tutti sanno che proprio i genitori e gli insegnanti possono essere chiamati civilmente e penalmente a rispondere dei fatti commessi dai propri figli e studenti minorenni. Esistono infatti degli articoli del codice civile e del codice penale che puniscono quelle che troppo leggermente liquidiamo come "marachelle", ed esiste la cosiddetta responsabilità "in educando" per i genitori e "in vigilando" per i professori.

E' importante comprendere cosa accade ad un minore quando commette un reato che non può essere definito semplicemente un "atto di bullismo". Allo stesso modo è importante capire ed interpretare le statistiche sul fenomeno della criminalità che ci vengono dal Dipartimento della Giustizia Minorile.

Infine è importante conoscere gli strumenti giuridici, primo fra tutti il DPR 448/88 (il Nuovo Processo Penale Minorile), che regolamentano il fenomeno della criminalità minorile; spesso infatti un minore che commette atti di bullismo che sfociano nel campo penale sta lanciando messaggi di aiuto che, se inascoltati, possono condurlo sulla strada della devianza.

Di fondamentale importanza è anche il confronto con i ragazzi che sono già passati per questo percorso. Una piena e consapevole prevenzione si realizza infatti non solo attraverso strumenti teorici, ma soprattutto raccontando storie di vita vissuta, casi di cronaca ed esperienze di ragazzi che possono testimoniare cosa accade al bullo che diventa criminale.

Tutto questo può essere utilmente e costruttivamente affrontato attraverso incontri, presentazione di dati, cifre, strumenti giuridici e legislativi, momenti di discussione e di dibattito con lo scopo ultimo di capire cos'è il bullismo e riportare i minori al centro della nostra attenzione.

Letto 2890 volte Aggiornato: Mercoledì, 01 Giugno 2016 08:59
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