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Mercoledì, 17 Marzo 2010 22:36

La mediazione familiare In evidenza

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L’approccio della mediazione familiare muove da un atteggiamento culturale che si è sviluppato in alcuni paesi, prima ancora di diventare un modello operativo.
Tale atteggiamento si è fatto spazio primariamente per dare risposta alla molteplicità dei bisogni e alla necessità di nuove modalità organizzative e relazionali, che si presentano con la separazione.

di Simona Morganti

L’obiettivo è quello di favorire e sostenere le competenze dei singoli nella ristrutturazione delle relazioni, resa indispensabile dalla chiusura del legame di coppia con figli minori.

La mediazione si presenta come un contesto “debole”, ad attivazione spontanea; ma questa debolezza è in effetti la vera forza del contesto: l’alternativa ai contesti rigidi, formalizzati, come quello legale o il tribunale, per loro natura inadeguati a prendersi carico della molteplicità dei fattori che caratterizzano l’evento separazione, sta proprio nella spontaneità dell’attivazione di un contesto che facilita la riappropriazione delle competenze e dei processi decisionali dei singoli, verso una risoluzione del conflitto non piu’ agonistica ma cooperativa.
Tale approccio è innovativo e costituisce una sfida anche per i professionisti addetti ai lavori come gli psicologi o gli avvocati, che si trovano anch’essi a dover ristrutturare le loro competenze in un’area di “confine”, ma ad alta potenzialità trasformativa e fuori da una logica piu’ di tipo “riparativo”.

L’Associazione Psicologia Insieme onlus ha pensato di presentare la mediazione familiare in forma di laboratorio, con l’obiettivo di analizzare nella pratica le principali metodologie applicative proprie di questo approccio.
Tale laboratorio è diretto a quanti, sia psicologi che avvocati, vogliano approfondire questa tecnica per lavorare nell'ambito della mediazione o a coloro che già lavorano in ambito clinico e desiderino conoscerla meglio per utilizzarla nell'ambito della consulenza psicologica.

Gli incontri affronteranno i maggiori punti di criticità nella separazione della coppia per evidenziare le teorie e le tecniche di cui la mediazione familiare dispone.
Tale percorso verrà affrontato attraverso il diretto coinvolgimento dei partecipanti nella discussione e simulazione di casi clinici.

Letto 2118 volte Aggiornato: Giovedì, 30 Giugno 2016 14:43
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Simona Morganti

Psicologa e Psicoterapeuta ad indirizzo sistemico-relazionale, svolgo attività clinica presso Psicologia insieme, Studio Associato e Associazione onlus, di cui sono il Presidente. Responsabile dell’area violenza e dipendenza nelle relazioni svolgo in questo settore formazione per operatori e gruppi di sostegno per l’utenza.

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