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Pubblicato in Psicologia per la famiglia

I mille e un adolescente

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05 Dic 17

di Tania Nicolucci

5 dicembre 2017

Ogni giorno possiamo sentire notizie che riguardano un adolescente.

Ogni giorno, nei reparti di Pronto Soccorso degli ospedali può arrivare un adolescente che sta vivendo in maniera complessa questa fase di vita.

I motivi possono essere molteplici, come molteplici possono essere le modalità per far fronte a qualcosa da cui si sentono minacciati, irritati, distaccati, arrabbiati e soprattutto modificati.

Perché l'adolescenza è caratterizzata da cambiamenti dinamici e repentini. Questi cambiamenti fisiologici e psicologici sono vari e può capitare che un ragazzo, ad un certo punto, si trovi davanti ad uno specchio e si veda nuovo a tal punto da non riconoscersi più, perché non è poi così scontato che accetti o gradisca questa nuova immagine di sé.

Non è semplice da comprendere... un momento prima era un bambino, piccolo, coccolato, difeso dai genitori, senza "curve" e senza "barba"; un momento dopo si trova in una fase di mezzo; è un po' più alto, ma ha l'acne sul volto. Oscilla tra il bisogno di essere e sentirsi bambino e la forte spinta all'autonomia, con il peso delle scelte e delle responsabilità "dei grandi".

La vita inizia ad essere nelle sue mani...

Tutto può scorrere "liscio come l'olio"; oppure l'adolescente potrebbe, vivendo se stesso o il mondo come estraneo e distorto, non riuscire più ad adattarsi a ciò che trova davanti ai suoi occhi.

Così potrebbe scegliere strade pericolose... come quelle legate al "rischio"...

Soffermiamoci un momento sul termine "rischio", che nella nostra società è caratterizzato da un'accezione negativa, ma che per un adolescente può rappresentare ed assumere, attraverso comportamenti, un significato adattivo.

Cosa significa per un adolescente fare qualcosa di rischioso? Dalle loro parole: si rischia per "sentirsi vivi", per "provare novità", per "far fronte ai problemi" o ancora per "essere riconosciuti dai pari" o per "essere notati dai nostri genitori" che non sentono più così vicini.

E così sentiamo parlare di ragazzi che giocano d'azzardo, che bevono ogni sabato sera in discoteca e che poi si mettono alla guida perché "tanto deve capitare qualcosa proprio a me?"

Queste sono alcune delle frasi che può capitare di sentire dagli adolescenti, perché i loro occhi, in quel momento, vedono un mondo diverso da quello che appare agli occhi di un adulto.

Ma ricordiamoci che nonostante le mille sfaccettature, è un adolescente...

Con il dialogo di chi può comprendere entrambi, si possono scovare le vere motivazioni e provare a risolvere insieme.

Talvolta i genitori di adolescenti si sentono smarriti di fronte ai comportamenti ed alle reazioni dei propri figli. Quando ci si trova a fronteggiare una difficoltà importante e prolungata nel rapporto genitori-figlio si può sentire la necessità di un confronto. Psicologia Insieme propone un gruppo di sostegno per genitori con figli preadolescenti ed adolescenti, per maggiori informazioni clicca qui.

 

Letto 1117 volte Aggiornato: Venerdì, 06 Luglio 2018 14:32
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