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Verso un modello integrato di intervento sullo Stalking PDF Stampa E-mail
Scritto da Dr.ssa Simona Morganti   
Mercoledì 17 Marzo 2010 08:06

Si parla ormai moltissimo di stalking, per fortuna adesso abbiamo anche in Italia una legge che dà la possibilità alle vittime di molestie assillanti, o atti persecutori, di difendersi ed essere protette.

L’agire pratico è pero’, a nostro avviso, ancora poco omogeneo e strutturato e l’arrivo ad una sentenza ancora un percorso a disposizione di chi riesce ad orientarsi e decidere, nell’ambito di una serie di condotte che, prima ancora di venir denunciate, vanno organizzate in una cornice che riunisca i vari comportamenti in un’unica “sindrome”.

Ci sono pertanto vari livelli di intervento ma ancor prima di presa di coscienza degli eventi in corso.
Spesso infatti gli atti persecutori si consumano nell’ambito di relazioni importanti, quali quelle di lavoro o affettive, che rendono difficile l’individuazione immediata di causalità e responsabilità.

E’ pertanto necessario un passo preliminare all’iter giudiziario; le vittime di stalking infatti prima iniziano a soffrire, poi ad aver paura, poi a confidarsi con amici e parenti.

Il riconoscimento di chi attua molestie assillanti come “nemico” è un processo che puo’ essere molto lungo, in alcuni casi puo’ purtroppo non verificarsi.

Solo successivamente, in ogni caso, si arriva a rivolgersi alle Forze dell’Ordine e poi ad un legale.
Ma ognuno di questi passi puo’ subire intoppi, rallentamenti, che dipendono sia dalla natura del fenomeno,che rende difficile una descrizione “unica” dei fatti, che da un approccio spesso parziale da parte degli operatori.

Manca ancora un’integrazione di competenze che si rispecchia nella proposta molto spesso settoriale offerta da convegni e seminari sul fenomeno, cio’ che è invece in contraddizione con la natura complessa e che puo’ venir compresa solo esaminando tutti gli aspetti, della serie di condotte riassunte dal termine stalking. Ci sono varie innovazioni sulla procedibilità proposte dalla legge ma vanno ancora organizzate per diventare patrimonio comune di tutti gli operatori impegnati e non risorsa a conoscenza e fruibilità di pochi.

Per questo l’Associazione Psicologia Insieme Onlus ha pensato di presentare un Corso di formazione sullo stalking.
Il suo intento è quello di esaminare la complessità del fenomeno per proporre un modello integrato d’intervento, che includa necessariamente diverse professioni, che vanno dallo psicologo, al medico, all’operatore delle Forze dell’Ordine, al legale, nell’obiettivo ultimo di snellire e velocizzare i vari passaggi, e intervenire su un reato in cui l’escalation violenta è spesso molto rapida.
Nel corso dell’evento verranno presentati i risultati di un sondaggio d’opinione da alcuni mesi presente sul nostro sito e che ha l’obiettivo d’indagare la percezione dell’efficacia della nuova legge da parte di tutte le figure professionali implicate.

 

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