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Educare alle emozioni
Negli ultimi anni si è
assistito ad una notevole rivalutazione delle componenti
emozionali dell’intelligenza, considerate fattori
che incrementano il benessere psico-sociale della persona,
rendendola capace di riconoscere i propri stati emotivi
e quelli degli altri, di motivare se stessa e di gestire
le emozioni in modo funzionale, sia interiormente che nelle
relazioni interpersonali.
L’OMS ha riconosciuto l’importanza delle abilità
emotive per la promozione del benessere, tanto che molte
delle “Life Skills”, o abilità di vita,
definite dalla stessa, ricalcano le componenti dell’intelligenza
emotiva.
Potrebbe risultare perciò molto utile realizzare
degli interventi che potenziano l’intelligenza emotiva
fin dalle prime tappe educative, attraverso l’utilizzo
di tecniche e di strumenti che, se opportunamente impiegati,
possono costituire un valido bagaglio di risorse da utilizzare
lungo tutto l’arco di vita.
Percorsi di educazione alle emozioni possono essere attuati
in tutte le scuole di ogni ordine e grado, ovviamente secondo
modalità adatte all’età e al livello
di sviluppo dei soggetti, sia da parte di psicologi che
di insegnanti adeguatamente formati. Uno degli approcci
che è risultato particolarmente efficace è
quello razionale- emotivo, attraverso il quale si promuove
la consapevolezza dei legami che esistono tra modi di pensare
e modi di sentire e agire, e si facilita il cambiamento
emotivo e comportamentale, adottando punti di vista più
funzionali rispetto alle situazioni in cui il soggetto non
riesce a gestire le emozioni disturbanti che prova e mette
in atto comportamenti disfunzionali.
Il workshop “Educare alle emozioni” è
finalizzato ad acquisire competenze teoriche ed operative
nella realizzazione di percorsi di alfabetizzazione emotiva
da proporre nei contesti scolastici. La metodologia usata
prevede, oltre ad approfondimenti teorici, soprattutto esercitazioni
pratiche, che permettono ai partecipanti di sperimentare
ed apprendere fin da subito le principali tecniche di intervento.
dr.
Marco Stefanelli
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