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Le nuove dipendenze
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Parlare di nuove dipendenze non è facile.
Questo è dovuto innanzi tutto alla difficoltà che si è già
venuta a creare per “vecchi” fenomeni quali il gioco d’azzardo
o i disturbi alimentari dove, parlando di dipendenza, ci
si riferisce a fattori di “impulsività” o di “scelta”, elementi
che ritornano anche nelle dipendenze di “ultima generazione”.
Tale difficoltà si riflette sull’assenza
di un’apposita categoria diagnostica nei principali manuali
psichiatrici quali il DSM IV (Manuale Diagnostico e Statistico
dei Disturbi Mentali).
Una difficoltà, dovuta ad un importantissimo
fattore sociale che influenza e rafforza la sintomatologia
di un disturbo dipendente, qualsiasi esso sia. Pensiamo
ad esempio a quanti tabagisti esistono e, conseguentemente
oggi, alla creazione e diffusione di farmaci in grado di
aiutare la persona a smettere di fumare; al tempo stesso
– e qui il paradosso – il tabagismo viene indirettamente
influenzato e mantenuto dalla società consumistica in cui
viviamo. Questo ci permette di capire come spesso la Nuova
Dipendenza – quando indirettamente è collegata al mercato
sociale- viaggia silente e non viene diagnosticata se non
quando irrompe nella vita dell’individuo creando, come spesso
accade, un disagio psicologico, problemi e conflitti familiari
o, infine, disastrose conseguenze economiche.
Di conseguenza in terapia la persona può
arrivare perché portato da altri o per risolvere un problema
spesso relazionale, copertura in realtà della sintomatologia
dipendente.
Sappiamo che le persone diventano dipendenti
da esperienze e situazioni che possono in qualche modo modificare
l’umore e le sensazioni.
Questo ci porta a riflettere innanzitutto
sul fatto che “potenzialmente” si può diventare dipendenti
di tutto ciò che ci circonda e secondariamente, ci permette
di capire che la dipendenza, al di là dell’oggetto a cui
si collega, è una condizione non solo sociale come dicevamo
poc’anzi, ma è anche, e prima di tutto, un fenomeno individuale.
In specifico considerando Nuove Dipendenze,
si può parlare di:
- La dipendenza dalle nuove tecnologie e
dal gioco.
In essa rientra non solo il fenomeno dell’Internet
Addiction, ampiamente studiato e di cui ritroviamo
ora una buona bibliografia e ricerche comparabili, ma anche
la dipendenza da e-mail, la dipendenza da
cellulare, la dipendenza dalla televisione
in senso lato e da specifici programmi (es. real tv, soap
opera…) in senso specifico.
Nella dipendenza da gioco rientrano invece
le diverse forme di gioco non solo d’azzardo, quali il lotto,
il superenalotto, il gratta e vinci, il bingo, le scommesse,
ecc. …
- La dipendenza in rapporto al cibo
Nelle Nuove Dipendenze, rientrano anche
quei disturbi alimentari, oggi fenomeni diffusi, e che sono
caratterizzati da una dipendenza nella “scelta” del cibo,
in particolar modo ci riferiamo al fenomeno dell’Ortoressia
ed alla Dipendenza da Sport o Bigoressia.
In entrambi i casi si diventa dipendenti dal controllo della
propria alimentazione che diventa per questo unico oggetto
di attenzione della persona.
- La dipendenza attraverso le relazioni
In quest’area possiamo pensare al così
detto Sexual Addiction, del quale se ne parla già
da molto, ma che paradossalemente, non trova al tempo stesso
un riscontro diagnostico e nosografico nei principali manuali
di psicologia e psicoterapia. Si parla di dipendenza nelle
relazioni anche nel caso della Dipendenza Affettiva,
riscontrabile in una molteplicità di rapporti affettivi
al di là del rapporto di coppia.
- La dipendenza attraverso la società
Parliamo in tal senso della Sindrome
da Shopping Compulsivo e della Dipendenza da Lavoro.
In entrambi i casi, il disturbo comporta molto spesso un
peggioramento delle relazioni ed un graduale isolamento
sociale.
Queste situazioni dicevamo inizialmente paradossali – perché
mantenute e rafforzate dalla stessa società in cui viviamo-,
ci permettono quindi di capire la difficoltà nel riconoscere
una possibile psicopatologia già ai suoi arbori – il che
permetterebbe una cura maggiormente efficace –, ma al tempo
stesso ci fa riflettere sull’importanza nel predisporre
percorsi di informazione e sensibilizzazione su tali fenomeni
per poterli approfondire, per poterne capire i segnali,
per capire cosa fare veramente.
dr.ssa
Laura Catalli
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